Descrizione
Nel pi? delicato e personale dei suoi libri, la filosofa brasiliana Djamila Ribeiro rievoca l’infanzia e l’adolescenza per affrontare temi quali l’ancestralit? nera, la violenza di Stato e le difficolt? di crescere i figli e guardare al futuro in una societ? strutturalmente razzista. Il racconto prende la forma di lettere alla defunta nonna Ant?nia – affettuosa e amorevole, conoscitrice di erbe curative e guaritrice molto ricercata. La complicit? sempre esistita tra nonna e nipote ? ci? che permette all’autrice di ricordare episodi difficili, come la perdita del padre e della madre, le aggressioni subite come donna Nera in Brasile e gli ostacoli vissuti nella vita accademica. Nelle lettere le relazioni amorose, le esperienze professionali, la musica, le letture e le amicizie che hanno accompagnato Djamila Ribeiro nella sua crescita personale si uniscono a una graduale consapevolezza: l’eco delle lotte e delle conquiste delle persone Nere che ci hanno preceduto ? la forza che ci permette di andare avanti, nel recupero di una memoria e di una genealogia collettiva familiare e degli oppressi che diventa risposta alle sfide del presente.





